Company offshore: tutto quello che c’è da sapere

Published on: 20 August 2020
By admin
Una “company offshore” è una società, un’impresa che ha sede legale in un Paese estero e che può riguardare diverse tipologie di business offshore, cioè diversi settori. Per conoscere invece le modalità con cui aprirne una, ci si dovrà rivolgere a dei consulenti esperti e per capirne il funzionamento, si deve invece parlare di tassazione e anche di regime fiscale territoriale.

Company offshore: quali sono i settori e gli scopi

Se si parla di “company offshore”, si devono anche indicare i settori di cui un’impresa del genere si può occupare. Tra questi si è la categoria delle attività online, proprio perché la sede della società estera, non richiede una presenza nello stesso territorio in cui si svolgono gli affari. Oltre all’attività sul web, è possibile anche gestire, con tale forma di impresa, alcuni beni immateriali. Tra questi può esserci ad esempio il business sui marchi di aziende molto conosciute, come ad esempio grandi firme della moda oppure rinomati nomi che riguardano imprese finanziarie. Lo scopo di una società del genere però può anche essere la realizzazione delle cosiddette “compagnie cassaforte”, denominate anche “holding societarie”. In tal caso si desidera proteggere il patrimonio del proprietario della società, da una tassazione elevata o comunque si desidera tenerlo al sicuro, lontano dalla propria nazione. Questo però non è tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di attività imprenditoriali.

Company offshore: come fare per aprine una

Se si desidera gestire una company offshore, si può ricorrere a due soluzioni: una consiste nell’acquisto di una società già esistente, tramite consulenti aziendali esperti e professionisti, mentre l’altra via suggerisce di crearne una ex novo. Anche in tal caso sarà necessario rivolgersi a del personale ricco di esperienza, soprattutto se si è alle prime armi in questo campo, non proprio semplice da gestire. Per quanto riguarda la tempistica relativa all’apertura di una società del genere invece, basteranno solamente 48 ore per ottenere il tutto. Oltre a questo, non occorre nemmeno dichiarare il nome ufficiale del legittimo proprietario, in quanto si può ricorrere a dei prestanomi. Ovviamente il tutto dovrà essere organizzato seguendo tutte le norme fiscali, al fine di non ricadere mai nell’ambito dell’illegalità.

Come funzionano le compagnie offshore

Le società offshore, o comunque la maggior parte di esse, si basano sul cosiddetto “regime fiscale territoriale”, che consiste nel tassare solo gli utili derivanti dal proprio Paese. Questo significa che tutti i profitti derivanti da società presenti all’estero, non sono sottoposti a tassazione. Proprio per questo, una company offshore può risultare ricca di vantaggi per chiunque sia il proprietario e ne gestisca una. Per il funzionamento di una struttura imprenditoriale del genere, come accennato, la sede legale della società dovrà essere in una nazione estera, luogo in cui sarà necessario trasferire le proprie ricchezze. Per quanto riguarda però i beni che tale compagnia gestisce, la questione è diversa: questi possono essere inseriti in qualsiasi posto nel mondo. Per fare un esempio, un quadro di valore, un immobile, un gioiello prezioso, e così via.

L’importanza di una buona consulenza

Per quanto possa essere allettante l’idea di istituire una società offshore per ridurre le spese fiscali, spesso considerate un vero e proprio ostacolo per gli imprenditori, tuttavia chi si trova all’inizio in questo campo, non deve svolgere azioni azzardate. A tal fine, è di fondamentale importanza rivolgersi a dei veri e propri professionisti, che abbiano l’esperienza giusta per poter consigliare al meglio l’imprenditore sul da farsi. Per questo, è bene non affidarsi al primo sito trovato in rete, ma verificare che quest’ultimo possieda un team di esperti. Se stai cercando un servizio di consulenza in questo ambito, puoi rivolgerti al portale Gioant, che garantisce massima serietà e professionalità.